Dal 15 al 17 luglio 2026 Caffè Ottolina ha partecipato a SIGEP Asia, ospitato presso il Marina Bay Sands Expo & Convention Centre di Singapore. L’appuntamento, dedicato ai professionisti del foodservice e dell’ospitalità, ha riunito buyer, importatori, distributori e operatori Ho.Re.Ca. provenienti da diversi Paesi dell’Asia-Pacifico, offrendoci l’opportunità di presentare il nostro caffè in un contesto internazionale e di conoscere più da vicino un’area commerciale in continua evoluzione.

La presenza a Singapore si inserisce nel percorso di sviluppo estero di Caffè Ottolina. Durante le giornate di fiera abbiamo incontrato nuovi interlocutori, consolidato relazioni già avviate e raccolto indicazioni utili per comprendere come il caffè italiano venga percepito e valorizzato in mercati molto diversi da quello nazionale.
Incontri che aprono nuovi mercati

Il format compatto di SIGEP Asia ha favorito un confronto diretto tra aziende e operatori, anche grazie a un programma fortemente orientato agli incontri professionali. Siamo arrivati a Singapore con un’agenda già articolata, costruita attraverso un’attività mirata di relazione e integrata dalle opportunità offerte dalla piattaforma di matchmaking della manifestazione.
Agli appuntamenti programmati si sono affiancate le conversazioni nate spontaneamente allo stand, dove il passaggio costante di operatori ha ampliato ulteriormente il numero e la varietà dei contatti. Anche la vicinanza alle aree dedicate agli eventi e alle degustazioni ha contribuito a creare un ambiente dinamico, nel quale la presentazione dei prodotti poteva trasformarsi con naturalezza in un primo confronto su interessi comuni e possibili collaborazioni.
La fiera ha assunto così il valore di uno spazio di relazione, nel quale ascoltare le esigenze degli interlocutori, comprendere meglio le caratteristiche dei diversi canali distributivi e osservare quali aspetti della proposta Ottolina suscitassero maggiore interesse.
Singapore, crocevia dell’Asia-Pacifico
Uno degli elementi più significativi dell’esperienza è stato il carattere internazionale dei visitatori. Accanto agli operatori di Singapore, abbiamo dialogato con professionisti attivi in Malaysia, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Cambogia e Cina, oltre che con interlocutori provenienti da Australia e Nuova Zelanda.
La composizione del pubblico ha confermato il ruolo di Singapore come punto d’incontro tra mercati differenti. Pur avendo dimensioni geografiche contenute, la città ospita imprese, distributori e buyer che operano su scala regionale e può rappresentare un accesso privilegiato alle economie del Sud-Est asiatico e, più in generale, dell’area Asia-Pacifico.
Per una realtà come la nostra, che guarda da tempo ai mercati esteri, il confronto con operatori provenienti da Paesi diversi consente di andare oltre la ricerca di singole opportunità commerciali. Ogni incontro ci ha permesso di raccogliere informazioni sulle abitudini di consumo, sulle esigenze dei distributori e sui criteri che guidano la selezione e la presentazione di un prodotto al cliente finale.
Da questo punto di vista, Singapore ha offerto una prospettiva particolarmente ampia, riunendo nello stesso luogo sensibilità, modelli di consumo e approcci al mercato differenti.
Una storia che dà valore al prodotto
A suscitare particolare interesse nel corso degli incontri è stata anche la storia di Caffè Ottolina, quella di un’impresa familiare arrivata alla quarta generazione e ancora oggi direttamente coinvolta nello sviluppo dell’azienda e nella sua presenza internazionale.
Raccontare chi siamo e il percorso che ci ha portato fino a Singapore ha dato maggiore profondità alla presentazione dei prodotti. Per i distributori, poter associare il caffè a una storia autentica offre un elemento distintivo da condividere con i propri clienti e attribuisce al prodotto un’identità che va oltre le sue caratteristiche tecniche.
Il caffè italiano incontra nuovi gusti
Le degustazioni allo stand ci hanno offerto un confronto diretto con un pubblico abituato a modalità di consumo differenti, in mercati dove l’espresso italiano convive con le bevande a base di latte, il filter coffee e una crescente ricerca di profili aromatici più complessi.
Le miscele presentate hanno ricevuto riscontri molto positivi, apprezzate sia da chi predilige un caffè intenso sia dagli operatori interessati a proposte di fascia premium.

Il confronto con i buyer ha confermato inoltre che, nei mercati internazionali, la qualità in tazza deve essere sostenuta da un racconto chiaro e immediato – quando valuta un nuovo caffè, un operatore considera il ruolo che potrà avere all’interno del proprio assortimento, il pubblico a cui rivolgerlo e gli elementi su cui costruirne la comunicazione.
In questa prospettiva, il profilo sensoriale e il posizionamento della miscela si affiancano al packaging e alle certificazioni nel definire la proposta commerciale. L’esperienza di Singapore ci ha permesso di raccogliere indicazioni preziose anche su questo fronte, mostrando quanto sia importante tradurre la storia dell’azienda e le caratteristiche del caffè in argomenti concreti, capaci di supportare il lavoro dei partner nei diversi mercati.
Da Singapore alle prossime tappe internazionali
Torniamo da SIGEP Asia con nuove relazioni da coltivare e una conoscenza più approfondita dei mercati dell’area. Il confronto avviato durante la manifestazione proseguirà nei prossimi mesi, trasformando gli spunti raccolti in valutazioni concrete per lo sviluppo internazionale dell’azienda.
L’esperienza ha confermato l’interesse verso il caffè italiano e verso le imprese capaci di affiancare alla qualità del prodotto una storia solida e una proposta coerente con la propria identità.
Dopo l’esperienza di Varsavia, SIGEP Asia a Singapore chiude questa prima fase del calendario fieristico internazionale di Caffè Ottolina. Da settembre il percorso ripartirà con nuove tappe e nuove occasioni di incontro sui mercati esteri, fino all’appuntamento in Cina previsto a novembre 2026.



